RINA GATTI

La scrittrice contadina

"Il cuore dei bambini è un sacchetto vuoto, sta a noi riempirlo e far sì che essi vi trovino dentro Amore e non violenza, Generosità invece che egoismo, Sincerità piuttosto che inganno, Memoria e non oblio"

Rina Gatti

Scrittrice

IN MEMORIA DI RINA

Rina Gatti,  “la scrittrice contadina”  è venuta a mancare il 19 agosto 2005 per il rapido decorso della SLA, la malattia degenerativa neuronale che le era stata diagnosticata solo pochi mesi prima, quando importanti riconoscimenti e apprezzamenti sulla sua opera stavano giungendo da diverse parti d’Italia. Lo stesso Presidente della Repubblica Ciampi  le aveva scritto una affettuosa missiva, mentre il suo Consigliere per le Relazioni Esterne, lo scrittore e giornalista Arrigo Levi, stava apprestandosi a scrivere la Prefazione per la nuova Edizione del libro “Stanze Vuote”. Questo volume rappresenta il più grande successo per la scrittrice umbra e detiene un primato ancora ineguagliato nella nostra regione, giungendo alla IV° Edizione dopo sei anni dalla prima pubblicazione e con un record di circa 7000 copie vendute.

PREMIO "RINA GATTI"

Il Premio è stato voluto dal figlio Giovanni Paoletti con l’obiettivo di ricordare la madre ma soprattutto per dare uno sbocco concreto agli incontri e alle tante iniziative di Rina, svolte nelle scuole aventi ad oggetto la memoria ed il rapporto personale e familiare tra nipoti e nonni. Lo scopo è quello di stimolare il rapporto tra le generazioni e dare così vita ad un passaggio di ricordi e sentimenti.

UNA STORIA DI UMANITA'

Rina GATTI nasce a Torgiano in provincia di Perugia il 20 novembre 1923 da Teresa Montanari e Giocondo Gatti.
La sua era una numerosa famiglia contadina, come lo erano la gran parte delle famiglie in una regione come l’Umbria dove la rivoluzione industriale non è mai arrivata.
Si sposa nel 1946, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e insieme al marito comincia una vita difficile che la porta, in diverse fasi, verso la città. Passa da un lavoro all’altro, arrivando a fare da cuoca e governante all’ultima principessa Barberini, poi si specializza nell’assistenza domiciliare a persone non autosufficienti; ha così modo di vivere una lunga, profonda, toccante esperienza umana che l’arricchisce spiritualmente e alla quale, più tardi, dedicherà il racconto “Checco”.

LE OPERE

La passerella

Racconto che nel 1998 è tra i vincitori del Concorso Letterario Lune di Primavera, promosso dal Comitato Internazionale 8marzo e viene pubblicato nella collana DisArmonie.

Natale anni '30

Poesia vincitrice, nel 1999, del Concorso Lune di Primavera.

Il risveglio dell'anima

Nel 1999 viene pubblicato a Londra il libro “Life after work” contenente scritti di donne dei cinque continenti, riguardante il momento delicato del pensionamento. Tra i contributi di donne italiane viene scelto e pubblicato quello di Rina.

Checco

Nell’anno 2000 il racconto “Checco” è selezionato tra i vincitori e pubblicato nella collana DisArmonie dell’annuale Concorso Letterario Lune di Primavera.

Stanze Vuote

Nel 2000 viene pubblicato il primo libro che mette tutta l’opera di Rina Gatti in un’altra prospettiva, perché la vicenda familiare che si sviluppa nel romanzo dipinge un affresco unico nel suo genere.

Stanze Vuote, addio

Nel 2003 viene pubblicato il secondo libro di ispirazione autobiografica. Il volume è la naturale conclusione della vicenda iniziata con il primo volume, con uno stile migliorato e una narrazione serrata e avvincente come un romanzo.

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