“Mi hanno sempre affascinato i libri che percorrono la memoria, soprattutto quelli di chi ha vissuto direttamente quelle vicende che proprio partendo dal nostro passato, raccontando come eravamo, ci restituiscono volti, modi, fatti le cui tracce ritrovo, spesso, nella mia vita attuale.
…la forza di questo racconto ricorda con amore e grande dignità un tempo che è davvero la nostra storia ed è, come dicevo, la memoria di quello che in fondo noi siamo, un’identità oggi troppo facilmente dimenticata nell’illusione di essere lontani dall’umiltà e dalla durezza delle nostre radici.
Le testimonianze della memoria sono il nostro sangue, sono i giorni che scorrono sotto la nostra pelle e che ripropongono, a chi in questo tempo distratto se ne scorda troppo facilmente, la direzione dalla quale veniamo, i valori che ci hanno sostenuto, i modi e i fatti quotidiani che hanno costruito il nostro presente…”

Walter Veltroni – Roma maggio/agosto 2003