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NEWS: La presentazione
del libro "Stanze vuote, addio"
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L'incontro è stato
molto affollato ed il pubblico molto partecipe, tutti gli organi di
informazionelocali hanno riportato una cronaca della manifestazione.
La Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti ha inviato
un breve messaggio di congratulazioni all'autrice " mi è
gradito inviarLe i miei affettuosi saluti e l'augurio di poter vedere
presto una terza pubblicazione. Complimenti vivissimi."
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Consiglio regionale Informazioni a cura dell'Ufficio stampa del
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Perugia n. 27-93 del 22-10-93 |
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Comunicato Acs
del : 3 / 7 / 2003
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UN LIBRO MONUMENTO
SULLA STORIA SOCIALE DELLUMBRIA DEL 900 ROBERTO
SEGATORI E GAIA GROSSI SU "STANZE VUOTE, ADDIO" DI RINA
GATTI
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| Perugia) Acs, 3 luglio 2003 -
Tra duecento anni, se gli storici vorranno capire come si viveva nella
quotidianità della campagna umbra a cavallo della prima metà
del Novecento, più che su saggi e trattati dovranno leggere
i libri di Rina Gatti: Stanze vuote edito nel 2000 e Stanze vuote
addio fresco di stampa. Lo ha detto il professor Roberto Segatori,
docente di sociolologia allUniversità di Perugia presentando
a palazzo Cesaroni lultimo lavoro della scrittrice ex contadina,
originaria di Torgiano. Questi due libri ha aggiunto Segatori riferendosi
anche al primo volume, sono uno straordinario monumento: una
storia letteraria bellissima ed un trattato sociologico, che stupiscono
per il livello di chiarezza di espressione e per la riflessività
che cè sopra. Per Segatori che ha presentato il libro
edito dalla Tyyrus di Terni assieme al professore Renzo Zuccherini,
alla dottoressa Maria Marziali, presidente della associazione Generazioni,
e alla dottoressa Gaia Grossi, assessore regionale alle politiche
sociali, lautrice, Rina Gatti, ottantanni compiuti, è
riuscita a ricostruire per lUmbria, una chiara, testimoniale
rappresentazione dei modelli che reggevano il mondo, dai rapporti
tra proprietari e contadini, a quelli interni alla famiglia, con i
modelli dominanti, degli uomini sulle donne e degli anziani su tutti.
Una chiarezza che Rina non abbandona nemmeno quando parla dei rapporti
interni di coppia dopo un matrimonio sfortunato e mille vicissitudini
che accadono ai protagonisti, una chiarezza a volte anche cruda con
cui descrive il rapporto di coppia, senza ipocrisie, con coraggio
e consapevolezza di potercela fare contando sulle proprie forze.
Giudizio entusiastico anche da parte dellassessore regionale
Gaia Grossi che ne ha sottolineato il valore prettamente femminile:
il nuovo libro di Rina Gatti ci consegna riflessioni sulla famiglia,
sulle difficoltà inevitabili per costruire un rapporto sano
e duraturo, sulla maternità, che è un valore fondamentale
per una donna e sulla presa di coscienza di sé, del proprio
valore, della propria dignità e del proprio coraggio. Ci insegna
come le donne non debbano rinunciare a niente altro per avere questo,
che la vita è una sfida che le donne possono vincere.
GC/gc |
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