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NEWS: La presentazione del libro "Stanze vuote, addio"
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L'incontro è stato molto affollato ed il pubblico molto partecipe, tutti gli organi di informazionelocali hanno riportato una cronaca della manifestazione.
La Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti ha inviato un breve messaggio di congratulazioni all'autrice " mi è gradito inviarLe i miei affettuosi saluti e l'augurio di poter vedere presto una terza pubblicazione. Complimenti vivissimi."

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Comunicato Acs del : 3 / 7 / 2003
“UN LIBRO MONUMENTO SULLA STORIA SOCIALE DELL’UMBRIA DEL ‘900” – ROBERTO SEGATORI E GAIA GROSSI SU "STANZE VUOTE, ADDIO" DI RINA GATTI
Perugia) Acs, 3 luglio 2003 - Tra duecento anni, se gli storici vorranno capire come si viveva nella quotidianità della campagna umbra a cavallo della prima metà del Novecento, più che su saggi e trattati dovranno leggere i libri di Rina Gatti: Stanze vuote edito nel 2000 e Stanze vuote addio fresco di stampa. Lo ha detto il professor Roberto Segatori, docente di sociolologia all’Università di Perugia presentando a palazzo Cesaroni l’ultimo lavoro della scrittrice ex contadina, originaria di Torgiano. Questi due libri ha aggiunto Segatori riferendosi anche al primo volume, sono “uno straordinario monumento: una storia letteraria bellissima ed un trattato sociologico, che stupiscono per il livello di chiarezza di espressione e per la riflessività che c’è sopra. Per Segatori che ha presentato il libro edito dalla Tyyrus di Terni assieme al professore Renzo Zuccherini, alla dottoressa Maria Marziali, presidente della associazione Generazioni, e alla dottoressa Gaia Grossi, assessore regionale alle politiche sociali, l’autrice, Rina Gatti, ottant’anni compiuti, è riuscita a ricostruire per l’Umbria, “una chiara, testimoniale rappresentazione dei modelli che reggevano il mondo, dai rapporti tra proprietari e contadini, a quelli interni alla famiglia, con i modelli dominanti, degli uomini sulle donne e degli anziani su tutti. Una chiarezza che Rina non abbandona nemmeno quando parla dei rapporti interni di coppia dopo un matrimonio sfortunato e mille vicissitudini che accadono ai protagonisti, una chiarezza a volte anche cruda con cui descrive il rapporto di coppia, senza ipocrisie, con coraggio e consapevolezza di potercela fare contando sulle proprie forze”. Giudizio entusiastico anche da parte dell’assessore regionale Gaia Grossi che ne ha sottolineato il valore prettamente femminile: “il nuovo libro di Rina Gatti ci consegna riflessioni sulla famiglia, sulle difficoltà inevitabili per costruire un rapporto sano e duraturo, sulla maternità, che è un valore fondamentale per una donna e sulla presa di coscienza di sé, del proprio valore, della propria dignità e del proprio coraggio. Ci insegna come le donne non debbano rinunciare a niente altro per avere questo, che la vita è una sfida che le donne possono vincere”. GC/gc